A EUROPEAN LANGUAGES PROJECT

La formazione degli insegnanti e l’aggiornamento professionale – i fattori che fanno partecipare gli insegnanti del Regno Unito ai seminari di formazione

25. Luglio 2016

Gli insegnanti di lingue straniere moderne, sia che lavorino nella scuola primaria che in quella secondaria, sono tra i più appassionati, entusiasti e collaborativi insegnanti che ci siano. Basta considerare semplicemente il numero d’insegnanti impegnati in vari gruppi di lingue straniere moderne (MFL), su Facebook e Twitter, per rendersi conto dello scambio d’idee, dell’energia e dell’interazione tra professionisti che desiderano il meglio per i propri alunni. Network For Languages London organizza corsi di formazione professionale (CPD) ed eventi da quasi sette anni all’Università di Westminster. Durante questo periodo, dall’incontro con molti insegnanti e formatori di insegnanti è risultato evidente che continui a esserci spazio per la formazione faccia a faccia e per i vantaggi e le possibilità di collaborazione che questo tipo di eventi offrono. Questo, in aggiunta ai vantaggi derivati dall’uso dei social media e del supporto disponibile in rete.

Molti professionisti sono motivati a sviluppare e migliorare le proprie competenze, sia che si tratti delle proprie abilità linguistiche che di acquisire conoscenze sull’insegnamento delle lingue e sulla metodologia. Alcuni insegnanti cercano attivamente corsi a cui iscriversi, per far fronte ad un proprio bisogno e per favorire il proprio sviluppo professionale. In altri casi, gli potrebbe essere stato domandato dal preside della scuola di coordinare il dipartimento di lingue moderne e frequentando un corso sulle lingue principali, gli vengono forniti del supporto, delle strategie e un’iniezione di fiducia, per aiutarli a svolgere il loro nuovo ruolo. In alcuni casi, le scuole stesse potrebbero avere identificato la necessità di dover migliorare in una specifica area didattica, per esempio quella della valutazione dell’apprendimento, o del sostegno in classe a studenti di inglese come lingua supplementare (EAL), e avere mandato espressamente l’insegnante a fare il corso di formazione per migliorare le loro competenze e poterle poi trasmettere ai propri colleghi.

Sia per la scuola che per l’insegnante il corso di formazione deve essere conveniente in termini di spesa, dopotutto, si deve tenere conto anche dei costi del personale supplente. Inoltre, è un incentivo se ci sono risorse che l’insegnante può riutilizzare in classe e condividere con i colleghi. Anche il rilascio di una certificazione per aver completato un corso, o una qualche forma di attestato di partecipazione, motivano gli insegnanti a sostenere il proprio sviluppo e avanzamento professionale.

Secondo la nostra esperienza, gli insegnanti sono attratti dai corsi giornalieri perché gli garantiscono sia il tempo che lo spazio per riflettere su cosa e come insegnano. Incontrarsi con colleghi di altri distretti e regioni ha anche un impatto positivo su come l’insegnante percepisce la propria professione. Gli insegnanti specializzati si possono sentire isolati nel loro ruolo e possono sentire la mancanza di un buon ascoltatore, in questo modo, frequentando i corsi possono comparare e mettersi a confronto con quello che fanno altri insegnanti e sentirsi meno isolati e parte di una comunità più ampia.

La nostra esperienza ha inoltre mostrato che lo sviluppo professionale continuo (CPD) è efficace quando è affiancato da un sistema di follow-up, che consente agli insegnanti di applicare ciò che hanno appreso durante il corso all’interno del proprio contesto scolastico, per poi rifletterci sopra e rivederlo man mano che vanno avanti. Il progetto London Schools Excellence Fund (LSEF) ha reso possible all’Università di Westminster di sostenere gli insegnanti attraverso questo processo di riflessione con l’aiuto di un tutor. Nell’ambito del progetto LSEF, abbiamo attivato un modulo di Azione-Ricerca molto popolare (Action Research Module), che ha consentito agli insegnanti di esplorare l’apprendimento delle lingue e le pratiche d’insegnamento rilevanti al loro sviluppo professionale e al loro contesto scolastico, e al tempo stesso gli ha consentito di riflettere sul proprio insegnamento ed apprendimento linguistico al fine di sviluppare fiducia in se stessi, indipendenza e creatività come insegnanti di lingua. Agli insegnanti che hanno partecipato al corso sono stati accreditati 20 crediti a livello di master a completamento di un saggio di 5.000 parole. L’Università continua ad offrire questo modulo agli insegnanti che desiderano perseguire questo tipo di opportunità di formazione.

Gli insegnanti sono persone impegnate ed è sempre più difficile, in molti casi, essere esonerati dagli impegni scolastici per più di un giorno all’anno, per intraprendere un qualsiasi tipo di training. I fondi non sono sempre accessibili come si vorrebbe e i soldi destinati alla formazione si sono ridotti. La formazione professionale, dunque, deve essere accessibile, rilevante, e deve rappresentare un buon investimento sia dal punto di vista professionale che finanziario sia per gli insegnanti che per le scuole coinvolte. Deve, inoltre, contenere il giusto equilibrio tra la collaborazione faccia a faccia e l’assistenza online che è disponibile sui social media e sugli altri canali digitali.

Per ulteriori informazioni su Network for Languages London e il London Schools Excellent Fund Project, visitare la pagina: http://www.networkforlanguageslondon.org.uk/.

Author: Domini Stone (University of Westminster)

 

 

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