A EUROPEAN LANGUAGES PROJECT

THE LANGUAGE MAGICIAN: Considerazioni preliminari per lo sviluppo di attività didattiche basate su standard educativi, abilità e livelli linguistici.

27. Luglio 2016

Negli ultimi 25 anni in molti paesi Europei l’inizio dell’insegnamento delle lingue straniere è passato al settore dell’educazione primaria. Questa transizione è stata accompagnata da intense discussioni circa gli adeguati metodi e contenuti per un insegnamento appropriato delle lingue straniere nelle scuole primarie. Mentre inizialmente si era presa la decisione di non verificare le risorse linguistiche usate per l’insegnamento, al fine di non gravare sul processo d’apprendimento con il monitoraggio dei risultati accademici, presto è diventato chiaro che  ciò sarebbe stato necessario non solo per motivi diagnostici ma anche per valutare l’insegnamento e, non ultima, la comprensione della materia in sè.

Una valutazione affidabile e valida dei livelli accademici è, infatti, necessaria per documentare, in un particolare momento, i risultati raggiunti in una lingua straniera (cosi come in altre aree d’apprendimento della scuola primaria). Allo scopo di misurare possibili progressi due test di valutazione devono essere portati a termine con una certa distanza tra di loro. Questo è esattamento quello che ci si prefigge di fare all’interno dell’attuale progetto LANGUAGE MAGICIAN in cui: l’inizio e la fine del quarto anno d’insegnamento sono stati scelti come i due intervalli temporali ideali. In questo modo, il livello accademico di un gruppo di studenti virtualmente identico può essere misurato e confrontato in due momenti differenti all’interno dello stesso anno accademico.

Per arrivare ad una valutazione uniforme del livello accademico nell’insegnamento delle lingue straniere nei vari paesi Europei coinvolti, è necessario consultare il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (Europarat 2001). Quasi tutti gli standard nazionali per l’istruzione e i piani orientativi per l’insegnamento delle lingue straniere nella scuola primaria fanno riferimento al livello d’entrata A1 (Contatto – Breakthrough) in cui si definiscono gli standard del quadro di riferimento in relazione alle quattro abilità di base, comprensione orale, comprensione scritta, produzione orale, produzione scritta, sotto forma di descrittori del “saper fare” – ossia, descrittori che esprimono ciò che l’apprendente è in grado di fare in termini linguistici.  Ad una osservazione più attenta, tuttavia, diventa subito chiaro che questi descrittori non sono abbastanza differenziati per il settore della scuola primaria o che non esistono affatto per certe attività linguistiche (cfr. per esempio fare annunci pubblici). Inoltre, si deve fare notare che il livello A1 dovrebbe essere raggiunto dopo due anni di insegnamento della lingua straniera ma, in alcuni casi, se ne impiegano quattro. Pertanto, per poter controllare il livello accademico raggiunto all’inizio e alla fine del quarto anno scolastico, è necessario usare standard maggiormente differenziati.

A tal fine, nell’ambito dell’attuale progetto LANGUAGE MAGICIAN, e in misura propedeutica, sono stati raccolti e confrontati l’uno con l’altro gli standard educativi relativi all’insegnamento delle lingue straniere nelle scuole primarie dei paesi partecipanti al progetto, Spagna, Italia, Inghilterra e Germania.  Sostanzialmente, si può affermare che, in tutti i paesi partecipanti, vengono formulati dei criteri per definire le competenze linguistiche riguardo alle quattro abilità di base, note anche, a volte, come competenze communicative. In alcuni casi, tuttavia, esistono delle discrepanze considerabili nell’ampiezza delle attività descritte. Un fattore comune a tutti i requisiti riguardanti la comprensione auditiva è, per esempio, che l’allievo dovrebbe “essere in grado di comprendere espressioni semplici su argomenti familiari e saper reagire di conseguenza” (cf. BIG-Kreis 2005:9). Ma negli standard spagnoli, per esempio, ci sono anche descrittori che definiscono certe attività o situazioni in maniera più precisa di quello che l’apprendente dovrebbe essere in grado di padroneggiare linguisticamente: “Gli studenti sono in grado di capire informazioni essenziali all’interno di pubblicità di prodotti per bambini (giochi, computers, CD, ecc.).” (National ESL-Standards at Primary Level developed by the Ministry of Education at the Canary Islands). Questa gamma di possibilità la ritroviamo anche nelle altre tre abilità. Nonostante la differenziazione negli standard, sembra sensato e necessario focalizzarsi sulle abilità individuali e le loro combinazioni nel valutare il livello accademico delle lingue che fanno parte del progetto, ossia: inglese in Spagna, Italia e Germania, e spagnolo, italiano, francese e tedesco in Inghilterra, per conseguire, quantomeno, un’approssimazione nelle situazioni communicative autentiche.

Oltre al prerequisito che i test di valutazione debbano riferirsi alle quattro abilità, una decisione deve essere presa in relazione ai livelli linguistici (sub-abilità) da volere misurare. Prendendo come base le varie aree linguistiche, questo potrebbe implicare i livelli di pronuncia e intonazione, il vocabolario, la grammatica a livello di parole e di frase (morfologia e sintattica), le funzioni linguistiche, e le risorse verbali e testuali. Le diverse combinazioni di abilità e livelli linguistici si traducono così in possibili attività per la valutazione del livello accademico programmato. Inoltre, bisogna tenere in considerazione i requisiti tecnici del mezzo elettronico usato nell’esecuzione della valutazione del livello accademico. Deve, infatti, essere possible eseguire la valutazione del livello accademico in forma elettronica su qualsiasi computer, portatile, iPads o tablets.

Un’altro aspetto importante è stata la decisione che gli studenti non vedano il test di valutazione come un esame, ma piuttosto, che la valutazione della loro conoscenza linguistica avvenga sotto forma di gioco elettronico in cui i partecipanti usano la lingua straniera come strumento per avanzare nel gioco stesso. In questo senso, una grande attenzione è stata riservata allo sviluppo di una trama che, comunque, non sarà considerata in dettaglio in questo punto. Mentre, una restrizione risultata necessaria, per via delle circostanze tecniche, è stata quella di procedere senza controllare la pronuncia corretta perché questo avrebbe significato dover fare ricorso a un complicato software di riconoscimento vocale. Data l’attuale capacità tecnologica sarebbe quasi impossibile escludere di interpretare erroneamente le parole dei giovani scolari. Le abilità restanti sono, dunque, la comprensione auditiva, la comprensione alla lettura e – con alcune riserve la scrittura.

E’ chiaro che il formato delle attività usate sotto forma di gioco, al fine di valutare la competenza linguistica, dovrebbero mostrare una certa progressione da semplice a difficile. Questo al fine di assicurare che tutti gli studenti siano in grado di padroneggiare i primi esercizi del gioco elettronico. Più a lungo si gioca più complicate diventano le attività, questo in modo da poter differenziare le competenze linguistiche in maniera accurata. Una progressione appropriata parte dalla comprensione auditiva per spostarsi sulla comprensione alla lettura o su una combinazione delle due. La scrittura costituisce la competenza più ardua per gli studenti di una lingua straniera a livello di scuola primaria.

Al livello di sub-abilità, invece, una possible progressione è rappresentata dal passaggio dal livello di parola ad espressione e poi a frasi complete. È inoltre possible valutare gli aspetti strutturali e comunicativi della lingua con esercizi sulla struttura e l’associazione di frasi. Tenere in considerazione questi requisiti nello sviluppo delle attività garantisce la produzione di una vasta tipologia di esercizi, da più semplici a più complessi che possono essere usati per valutare in forma differenziata le competenze linguistiche degli studenti. In tutto questo, è importante non perdere di vista il legame con gli standard educativi descritti in precedenza. Questo connessione dovrà, infatti, essere controllata nuovamente nel momento in cui saranno state create tutte le attività didattiche.

4 Luglio 2016

Autore: Prof. Dr. Norbert Schlüter (Leipzig University)

References:

BIG-Kreis (Hrsg.) (2005) Standards, Unterrichtsqualität, Lehrerbildung. (2. Auflage). München: Domino Verlag. (Standards, Teaching Quality and Teacher Training. 2nd Edition)

Europarat (2001) Gemeinsamer europäischer Referenzrahmen für Sprachen: lernen, lehren, beurteilen. Berlin: Langenscheidt.  (Common European Framework of Reference for Languages: learning, teaching, assessment)

 

 

 

 

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